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“Sa Carapigna” - Antico gelato di Sardegna

VISTA DI ARITZO
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VISTA DI ARITZO

Vantaggi: Fresco, dissetante e buonissimo!
Svantaggi: Non si trova molto facilmente!

“Sa Carapigna” non è un semplice sorbetto, ma di un qualcosa di unico, morbido e indimenticabile, che fa parte della nostra cultura e tradizione sarda.

"Sa carapigna", così viene chiamata ad Aritzo (NU), paese sul Gennargentu a circa 900 m di altezza, dove è nato questo sorbetto.

L'originale viene prodotta ad Aritzo, ma era di uso anche nei paesi circostanti della comunità montana del Mandrolisai. Anticamente è stato al centro della economia dell'intero paese, che oggi vive prevalentemente di agricoltura e pastorizia. Il paese è anche famoso per i suoi alberi di castagne e nocciole.

IERI

E' un sorbetto antichissimo, la sua produzione risale al 1600.

In passato veniva prodotto nel seguente modo.

Durante la stagione invernale, apposite persone specializzate si occupavano di raccogliere e custodire la neve dentro grandi buche profonde circa 5 metri (chiamate neviere) che venivano poi ricoperte con delle frasche, felci e terra. L'economia dell'intero paese allora si basava principalmente sul commercio della neve.

La neve compattata si trasformava in un blocco di ghiaccio. La temperatura nella buca era bassa e permetteva di conservare il ghiaccio per molti mesi, anche per merito dell'altezza e della posizione del paese. In estate si recuperava il blocco di ghiaccio, custodito gelosamente durante tutto l'inverno e lo si utilizzava per la preparazione della "Carapigna", antichissimo antenato dell'odierno gelato o meglio del sorbetto!

La neve naturalmente non faceva parte degli ingredienti.

ANTICHI STRUMENTI PER FARE “SA CARAPIGNA”
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ANTICHI STRUMENTI PER FARE “SA CARAPIGNA”

LA SUA PREPARAZIONE IN PASSATO

Per preparare la Carapigna occorrevano due contenitori.

Il primo era un barile di legno (detto "su barrile"), largo e abbastanza capiente delle dimensioni di una grossa bacinella e l'altro un piccolo contenitore metallico di solito di stagno (detta "sa carapignera"). Il barile veniva riempito di neve o ghiaccio e sale, sopra veniva posto il contenitore metallico che conteneva il sorbetto: perciò la neve non veniva mangiata!

Gli ingredienti del sorbetto sono acqua, zucchero e succo di limone.

Il barile con il ghiaccio svolgeva la funzione della gelatiera.

Il lavoro dei "carapigneris" (così si chiamava il "gelataio" di allora) era piuttosto pesante. Dopo aver mescolato la soluzione con un mestolo in stagno, doveva far ruotare il contenitore di stagno mediante una maniglia posta nella parte superiore, in senso alternativamente orario e antiorario. Il tutto per circa 2 ore fino ad ottenere una massa molto fredda fluida e omogenea, priva di grumi, ma non congelata. Pensate quanta fatica ci voleva per fare diventare l'acqua sorbetto!

DUE FASI DELLA PREPARAZIONE DI “SA CARAPIGNA”
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DUE FASI DELLA PREPARAZIONE DI “SA CARAPIGNA”

A prodotto ultimato veniva usata una paletta in legno per amalgamare il tutto e servirlo.

Di solito, in estate questo lavoro veniva svolto dai bambini, che si divertivano parecchio a mescolare per ore nelle feste estive, dove "Sa Carapigna" veniva venduta con tantissimo successo.

Quando la neve veniva a mancare di solito veniva acquistata dalla Norvegia...

IL CONTENITORE DE “SA CARAPIGNA ALL’INTERNO DI “SU BARRILE COLMO DI GHIACCIO
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IL CONTENITORE DE “SA CARAPIGNA ALL’INTERNO DI “SU BARRILE COLMO DI GHIACCIO

OGGI

Il delizioso sorbetto continua ad essere prodotto come una volta, non viene più utilizzata la neve come in passato, bensì si utilizza direttamente il ghiaccio come refrigerante, unito al sale, indispensabile per abbassare il punto di fusione del ghiaccio ed aumentare la velocità di reazione.

Ghiaccio e sale non fanno parte degli ingredienti del sorbetto, ma vengono posti tra i due contenitori. L'antica sorbettiera in stagno, oggi è stata sostituita con una simile ma in acciaio, ancora in uso l'antica paletta in stagno e quella in legno.

Il sorbetto una volta addensato viene servito in coppette con l'aiuto del mestolo in legno.

Il prodotto finito è molto delicato e facilmente deperibile. E' molto importante continuare a mescolare in continuazione per evitare che si sciolga troppo in fretta.

PASSIAMO ALLA PROVA PALATO

Se io fossi stato lì tra quei bambini a girare il sorbetto in passato guai..... Non so se
sarebbe arrivato a diventare sorbetto più probabilmente lo avrei divorato tutto prima!

Come avete capito è delizioso.

Non troppo dolce, fresco, soffice e dissetante, una magnifica delizia per gli occhi e per il palato.

Va consumato molto in fretta perché tende a sciogliersi molto facilmente!

L'aspetto è molto simile a quello della neve.

Nel resto della Sardegna non sono mai riuscito a trovare questa specialità, quindi per
poterla gustare è indispensabile fare una visita nella stupenda Aritzo oppure partecipare
alle fiere e sagre paesane, dove di solito "Sa Carapigna" è tra le principali protagoniste.

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